Sparizione Api … fra 4 anni tocca a noi?

LE API SPARISCONO e nel giro di 4 ANNI TOCCHERA’ A NOI, secondo Einstein.

2008+4 = 2012 il Mistero si infittisce …!

Ormai è ufficiale: tutte le associazioni denunciano la sparizione dal nostro territorio (e non solo) delle API. Prima di noi avevano denunciato tale problema gli Americani (i primi ad annunciare tale problema) seguiti da spagnoli, portoghesi, polacchi, grechi, francesi, tedeschi, scozzesi ecc. Leggi

Questo è un fatto gravissimo!

Sono decine di migliaia gli alveari spariti in pianura padana in Italia, mentre in Svizzera dopo l’inverno caldo si è verificato un crollo del 25% della popolazione di api ed in Montana negli Stati Uniti la moria è arrivata al 75%. E’ la Coldiretti a tracciare il quadro di una vera ecatombe mondiale per le api segnalata oltre che in Italia anche in 27 Stati degli Usa, in Brasile, Canada, Australia e in molti Paesi Europei come Svizzera, Germania ed Inghilterra.

Si tratta di una situazione che mette in discussione l’equilibrio naturale globale con rischi anche per la salute e l’alimentazione che dipende per oltre un terzo da coltivazioni impollinate attraverso il lavoro di insetti, al quale proprio le api concorrono per l’80 per cento .

Prodotti come mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole, cotone e, colza – spiega la Coldiretti – dipendono completamente o in parte dalle api per la produzione dei frutti. Ma le api sono utili anche per la produzione di carne con l’azione impollinatrice che svolgono nei confronti delle colture foraggere da seme come l’erba medica ed il trifoglio fondamentali per i prati destinati agli animali da allevamento. Anche la grande maggioranza delle colture orticole da seme si possono riprodurre grazie alle api come l’aglio, la carota, i cavoli e la cipolla.

Se non sarà interrotto il trend che ha portato in pochissimo tempo alla scomparsa solo negli Stati Uniti di un quarto degli alveari con 15 miliardi di api, le conseguenze ambientali sarebbero disastrose.

L’allarme lanciato in molte regioni dalla Lombardia al Piemonte, dal Veneto al Friuli Venezia Giulia dimostra che la strage, definita dagli scienziati statunitensi come “Colony Collapse Disorder” (CCD), ha effetti gravi anche in Italia dove a rischio – sostiene la Coldiretti – è una popolazione stimata in circa 50 miliardi di api in oltre 1 milione di alveari che offrono “gratuitamente” un valore del servizio di impollinazione alle piante agricole lungo tutto lo Stivale stimato pari a 2,5 miliardi di Euro all’anno.

Quali sono le cause di questa moria di Api?
Sono gli insetticida utilizzati nelle campagne, gli Ogm e le onde magnetiche provocate dai cellulari. Infatti le Onde della Telefonia cellulare rendono le api incapaci di ritrovare la strada di casa portandole a morire lontano magari mangiate da altri animali.

Una teoria sperimentata dall’ Università tedesca di Landau in cerca delle cause del Colony Collapse Disorder (sparizione delle api). L’esperimento consisteva nel mettere un cellulare vicino ad un’arnia: le api se ne allontanavano lasciando la loro Regina e le api operaie addette alla pulizia senza cibo. Le onde dei cellulari rendono le api incapaci di ritrovare la strada di casa.

Questa catastrofe si rifletterà completamente sull’ambiente e … su di noi!


Lo sapevate cosa diceva Einstein sulle Api?

“Se l’ape sparisce dalla Terra, all’uomo rimangono solo quattro anni di vita. Senza api non c’è’ impollinazione, quindi niente piante, niente animali, niente uomini”

.

Siamo nel 2008 fra 4 anni siamo nel misterioso 2012 di cui ho già parlato qui
Che sia una conferma a tutti i sospetti e i misteri del 2012?!
Ovviamente io spero di no … ma continuo a sperare quanto già scritto nel mio precedente post.


Justine

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10 Risposte

  1. Per come stanno andando le cose… Non sarebbe affatto una brutta idea…
    Tra api che spariscono, la vita che diventa sempre più difficile, le violenze sempre più gratuite, questo 3°millennio è da dimenticare.
    E non dimenticare che 2012 = 20+1+2–>23!
    E siamo sempre lì! 😉
    Ognuno di noi vede ciò che vuol vedere!

  2. Ciao justine come va?
    Io tutto bene baby dance compresa!! 😉
    ci rivediamo presto!! 🙂

  3. Ma dov’è il mio commento? Sigh sob
    Bloccato? 😛

  4. Oddio… MI tocco, va! 🙂

  5. Non sono assolutamente bei segnali ed il “bello” è che non si manifestano solo da oggi…
    Riguardo al 2012 no dai, devo ancora fare un casino di cose prima… :S

  6. non è proprio un buon auspicio!!!

  7. Mi sembra che l’ultima parte del post si sia perso. Bohhh ma com’è possibile?

    @alberto: hai ragione ognuno vede ciò che vuol vedere. Io continuo a sperare alla possibilità che dal passato arrivi la soluzione per un futuro di Pace e Positività. Non dimentico il 23 😉
    @vin: era in attesa di moderazione 😉
    @fabioletterario: no dai … l’ha detto Einstein non deve mica accadere per forza!!
    @mindwork: benvenuto nel mio blog. Non voleva essere un buon auspicio anzi. 😉

  8. E’ una leggenda metropolitana….

    Secondo quanto riportato da Snopes.com, non esiste una fonte originale per questa citazione attribuita a Einstein, ed essa non viene menzionata in nessun documento prima del 1994. In quell’anno, è usata per la prima volta su di un volantino distribuito a Bruxelles dall’Unione Nazionale Apicoltori francesi, in rivolta a causa della concorrenza del miele d’importazione. È quindi probabile che sia stata creata ad hoc per avvalorare la protesta.

  9. @jprl:
    Beh Snopes è un sito di legende metropolitane in realtà non è anche questo una fonte ufficiale. In realtà la frase di einstein io l’ho sentita anche molti anni fa, prima di questo problema ma ovviamente non sono nessuno. Beh il resto però è tutto ufficiale, quindi “chi vivrà vedrà”. Ciao Ciao

  10. Se così sarà la vita troverà un’altro modo di esprimersi. Non è stata sconfitta secoli fa quando si sono estinti i dinosauri, non sarà sconfitta ne dalla scomparsa delle api ne dall’estinzione della razza umana, semplicemente andrà avanti e proverà altre soluzioni…
    Comunque bell’articolo davvero complimenti 😉

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