Via Libera ai cani nei locali pubblici

Mentre qualche giorno fa usciva la notizia del sindaco di Vivaro,un comune in provincia di Pordenone, che chiedeva l’autorizzazione di abbattere tutti i cani del canile comunale (notizia) – richiesta che ci lasciato davvero di stucco e che ha provocato numerose reazioni (leggi) – oggi esce un’altra notizia interessante riguardante il mondo animale ed è secondo me una bella risposta a tutti i Sindaci e a coloro che per risolvere i problemi, invece di andare avanti, tornano ai metodi della  preistoria !!!

 Si tratta di una proposta di legge presentata dal presidente della Commissione Sanità regione Toscana che aprirebbe le porte dei locali pubblici anche ai nostri piccoli amici. La trovo una proposta interessante perchè abbatterebbe un bel pò il fenomeno dell’abbandono dei cani, e ci permetterebbe di non lasciarli più chiusi sempre in casa perchè non possiamo portarli da nessuna parte. Proposta che -come previsto – ha causato anche delle polemiche ma con obbiezioni risolvibilissime. Ascolta   servizio TG5

Altra notizia interessante è uscita stamattina e riguarda il divieto di esporre animali nelle vetrine dei negozi (articolo in basso).
Evviva finalmente qualcuno si muove per difendere gli animali … peccato solo che queste proposte e leggi siano limitate slo ad alcune regioni!!!! Ma voglio essere fiduciosa e sperare che quanto prima altre regioni si conformino tutto ciò.

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La legge La Toscana presenta le nuove norme: via i divieti nei locali pubblici
Dal teatro al ristorante: un posto per FidoIn spiaggia o al museo con il padrone, persino in ospedale. Lo chef Pierangelini: giusto, io li accetto già!

FIRENZE – Un paio di mesi, tre al massimo. Poi, per gli animali domestici toscani, il grande tabù sarà cancellato. Per sempre. Fido potrà seguire il padrone in trattoria o nel ristorante di lusso, al teatro, al cinema, persino al museo; Laica potrà accucciarsi sotto l’ombrellone delle spiagge vip della Versilia, Silvestro fare le fusa sotto il David di Michelangelo, Cip cinguettare dalla gabbietta accanto al padrone ricoverato in ospedale.

Entro l’estate le barriere che fino ad oggi hanno diviso umani e animali potrebbero cadere e l’apartheid finire per sempre. Una proposta di legge regionale, primo firmatario Fabio Roggiolani, (Verdi) presidente della Commissione sanità della Regione toscana, prevede il libero accesso di tutti gli animali domestici nei luoghi pubblici con la sola discriminazione della buona salute e della pulizia. «Una tessera sanitaria certificherà vaccinazioni eseguite e stato di salute — spiega Roggiolani –. Gli animali dovranno essere tenuti al guinzaglio e non dovranno disturbare». Secondo gli estensori della legge, gli articoli che prevedono il libero accesso agli animali nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto saranno approvati senza problemi. «La maggioranza è d’accordo – spiega Roggiolani – perché la normativa è assolutamente in linea con lo Statuto, la Costituzione regionale, che prevede la non discriminazione degli animali». Serraglio aperto, dunque. Non senza polemiche.

«Diffido di coloro che amano più gli animali degli uomini — dice Marcella Amadio, consigliere regionale di An —. Giudico la legge una boutade a scopo elettorale. Chi tutelerà le persone che hanno allergie al pelo? E l’igiene Roggiolani l’ha dimenticata?». Per Giovanni Braion, veterinario, direttore dell’Istituto zoo profilattico di Firenze, il problema igienico non esiste. «Se l’animale è curato e seguito con affetto dai padroni è come una persona. Già oggi gli animali entrano negli ospedali e sono protagonisti di terapie di successo. Semmai l’atipicità sta nei divieti assurdi, come al mare d’estate, non previsti da nessuna legge dello Stato, ma solo da regolamenti locali». Come quelli che vietano a Fido di andare in spiaggia. Roberto Santini, patron del Bagno Piero a Forte dei Marmi, la legge la vorrebbe approvare subito. Il bagno ospita ogni estate, fra gli altri, il presidente dell’Inter Massimo Moratti. «Che è padrone di Lillo, un cane eccezionale — racconta Santini —. Purtroppo i regolamenti comunali vietano l’ingresso di cani e gatti in spiaggia e il signor Moratti spesso deve anticipare il ritorno a casa per non lasciare solo Lillo. Spero che a partire da questa estate anche lui possa essere nostro ospite ».

 

Poi c’è chi la legge l’ha anticipata. Fulvio Pierangelini, il re degli chef italiani, al suo ristorante Gambero Rosso di San Vincenzo da tempo consente l’accesso a cani e gatti: «Se sono educati il mio ristorante è aperto. Certo, non cucino per loro, se mi chiedono filetto o branzino mi rifiuto, per una questione di dignità umana. Però, accanto al loro padrone, sono i benvenuti ». La legge avrà regolamenti di attuazione. Che andranno a verificare i casi singoli. «È ovvio che nessuno porterà cani e gatti a un concerto del Maggio musicale — spiega Roggiolani — e il buon senso avrà un ruolo decisivo. Intanto, però, abbattiamo le barriere che segregano i nostri amici».

  

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Mai più animali messi in vetrina

Basta a cani e gatti in vetrina. La rivoluzione parte dalla Lombardia: non potranno più essere esposti nei negozi i cuccioli di cani, gatti, criceti e conigli. Lo stabilisce un emendamento approvato in consiglio regionale presentato dalla leghista Monica Rizzi su proposta della Lav (la Lega antivivisezione). Per i trasgressori le multe andranno dai cinquecento ai tremila euro. Obiettivo: tutelare gli animali – che nelle vetrine soffrono il caldo delle luci e i rumori del traffico – e magari anche invitare i cittadini a cercare l’amico a quattro zampe nei canili.
Di tutt’altro avviso i commercianti: quei graziosi animaletti che occhieggiano dalla vetrina sono un richiamo irresistibile per i clienti. E loro temono un calo negli affari.

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 Ciao Just

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4 Risposte

  1. Il mio sogno è un mondo in cui loro, “gli animali”, faranno le leggi per noi “umani”, vorrei proprio vedere…

    Comunque la regione Toscana ha il mio pieno ed incondizionato appoggio!

    • Domenica 07/03/2010 recandomi con il mio cane (jack russel) al padiglione fieristico di Massa-Carrara venivo informato dalla biglietteria del padiglione stesso che non potevo entrare con il cane.gentilmente chiedo se qualcuno sa dirmi se e’ tutto legale questo.

  2. Io sono d’accordissimo. Se fosse … sarebbe un mondo d’amore … quello vero, incondizionato!

  3. Vorrei sapere se la proposta di legge regionale che consente l’accesso nei locali pubblici ai cani è entrata in vigore e se vale anche per i centri commerciali come I Gigli a Firenze.
    Cordiali saluti
    Sabrina

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