Giovanni Pezzulo: un’altra vittima della … Pace!

13 febbraio 2008 un altro Italiano viene ucciso durante una Missione di Pace in Afghanistan. La Cimic Group South di Motta di Livenza. Si tratta di Giovanni Pezzulo, primo marasciallo ucciso in un attentato a 60 km da Kabul. Nell’attentato è rimasto lievemente ferito un soldato la cui identità ancora non si conosce. I fatti sono avvenuti intorno alle 11.30 ora italiana.

Giovanni Pezzulo lascia la moglie e una figlia di 17 anni, una ragazza davvero forte. Avrei voluto essere anch’io così forte quando mi sono trovata in una situazione similare. Sono vicinissima a lei e tutta la famiglia. So come ci si può sentire e so cosa si può provare. Magari fuori dalla mia finestra non ci sarà la bandiera tricolore (perchè non ce l’ho) ma c’è una candela accesa e ricambierò quanto lui faceva prima per noi e in memoria dei nostri caduti a Nassirya. Non dobbiamo dimenticare loro e non dobbiamo dimenticare Giovanni Pezzulo. Ora in cielo la sua stella brillerà vicino a quella del mio Giovanni, morto a Nassirya. Non ho le parole giuste mi spiace e questo perchè in realtà io non ho ancora accettato il tutto e perchè non ho ancora le risposte ai miei dubbi, ma sono davvero vicina alla famiglia.

Spero lo Stato sia presente e si faccia sentire. Spero assista la famiglia e non dimentichi come ultimamente fa troppo spesso (vedi Aereo Disperso in Venezuela – www.stefanoefabiola.org  e www.famigliadurante.org , vedi tutti gli ultimi incidenti sul lavoro e vedi moltissimi casi di cronaca che sentiamo ogni giorno).

Justine

“Spero che la sua morte serva alla pace”
Giuseppina Piovesana
da L’Espresso

ODERZO. «Mio padre era orgoglioso di far parte di un esercito che lavora per ricostruire, per portare pace ed aiuto. Aveva creduto nel suo lavoro. Spero che il sacrificio di papà serva per riscatto, per continuare la sua missione. Che il suo sacrificio possa contribuire a cambiare le cose». Giusy, 18 anni, la figlia del maresciallo Giovanni Pezzulo, si affaccia dalla porta di casa e affronta le decine di microfoni che la circondano con orgoglio e commozione.
Davanti alla casa del maresciallo Pezzulo qualcuno ha deposto un piccolo mazzo di gigli bianchi, con una scritta struggente: «Nel cielo di Oderzo una stella in più».
Anche ieri, per tutto il giorno, il mesto pellegrinaggio per portare solidarietà alla vedova del maresciallo Pezzulo, Maria, non è cessato. I militari del Cimic di Motta hanno consegnato alla famiglia, su un cuscino tricolore, le medaglie che Pezzullo aveva conquistato in altre due missioni all’estero. E anche il vescovo Corrado Pizziolo ed il parroco Piersante Dametto hanno fatto visita alla famiglia.
«Ringrazio tutti quelli che ci stanno dimostrando solidarietà, anche per conto di mia madre – ha detto Giusy – mio padre era in Afganistan per portare la pace. Non era la prima volta che partecipava a missioni all’estero, aveva maturato esperienze in Iraq ed il Albania. Tutti i giorni, quando comunicava con noi, ci inviava foto dei bambini, quelli che mio padre e gli altri militari del gruppo aiutavano nella loro missione di pace».
La moglie del maresciallo, Maria, ha espresso un desiderio, subito accolto dalla comunità, quello di vedere il tricolore esposto nelle case di Oderzo. «Mio padre esponeva sempre il tricolore al balcone di casa, in ogni anniversario della strage di Nassirya – ha spiegato Giusy – diceva che si sentiva in dovere di farlo in ricordo degli altri, i compagni che avevano lasciato la vita laggiù. Sarebbe bello che ora, nello stesso modo fosse onorato anche lui».
Giusy ha parole anche per la madre, che è affranta dal dolore: «Sta male, come può stare una donna che ha appena perso il marito. Sì le piacerebbe sapere che gli opitergini stanno esponendo le bandiere italiane ai balconi delle loro case».
A far compagnia alla signora Maria, sono giunti i suoi genitori, alcuni cugini, ed un fratello del marito, Salvatore agente di polizia. E’ toccato a lui il compito di andare a Roma per accogliere la salma del fratello di ritorno dall’Afganistan.
(15 febbraio 2008)

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Pezzulo ucciso da almeno 15 colpi
Autopsia su militare morto a Kabul
da TgCom

Il maresciallo Giovanni Pezzulo, ucciso in un agguato compiuto in Afghanistan due giorni fa, è stato raggiunto da almeno 15 colpi d’arma da fuoco. Lo ha stabilito, secondo quanto si è appreso, l’autopsia condotta nell’istituto di medicina legale di Roma. Dopo questo esame, la Procura di Roma rilascerà il nulla osta per la sepoltura, programmata per sabato mattina.

Tutti colpi mortali quelli sparati. Il maresciallo Giovanni Pezzulo, secondo quanto accertato dall’autopsia eseguita dal dottor Ozrem Carella, è deceduto sotto una vera e propria pioggia di fuoco. I proiettili hanno trapassato il corpo e sono poi fuoriusciti. I risultati dell’accertamento saranno ora comunicati al procuratore aggiunto Franco Ionta titolare, insieme con il sostituto Giancarlo Amato, dell’inchiesta giudiziaria.

Ascoltato il maresciallo Mercuri
“Hanno sparato con armi potenti, automatiche, da una scarpata sovrastante la strada in cui ci trovavamo. Pezzulo è sceso dal nostro mezzo blindato e quando è stato colpito, sono sceso a mia volta per soccorrerlo”. E’ la dinamica sull’agguato compiuto dai talebani due giorni fa descritta dal maresciallo Enrico Mercuri, il collega di Giovanni Pezzulo, rimasto ferito nell’agguato.

Il sottufficiale dell’Esercito è stato sentito dal pm Giancarlo Amato, nell’ospedale militare del Celio dove si trova da giovedì sera in seguito alle ferite subite. Secondo quanto si è appreso, Mercuri non sarebbe stato in grado per fornire elementi per riconoscere gli autori dell’attacco ai militari del contingente italiano che si trovavano ad una sessantina di chilometri da Kabul.

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Una Risposta

  1. Voglio ricordarlo, per il suo grande impegno, perchè era un nostro soldato e perchè è morto per la libertà!!! Lo hanno ucciso mentre aiutava il prossimo, stava distribuendo Coperte e cibo!!! come si può essere così meschini? Lo voglio ricordare per questo motivo, perchè è una storia troppo commuovente, fatta di bontà e amore, http://it.respectance.com/Giovanni_Pezzulo qui gli ho dedicato alcune righe a cui tutti possono rispondere e lasciare i propri commenti e propri punti di vista. Un saluto al Grande Maresciallo, e ancora grazie per la grande dimostrazione di umanità!!!

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