E’ ancora la Festa della Donna?
8 marzo - Giornata Internazionale della Donna
E’ la giornata in cui le donne consacrano le loro vittorie politiche, sociali ed economiche. E’ la giornata in cui tutte le donne si sentono parte di qualcosa di grande e di una crescita costante (almeno così pensavo).
Oggi però ho letto una notizia sconcertante: le donne in Italia riusciranno ad avere il potere (la cosidetta parità?) fra più di 200 anni - saremo più lenti delle donne inglesi !!!
200 anni?!?!?!!?!?!?!
E siamo nel 2008 … direi che è davvero sconcertante e vergognoso ma l’Italia - e non solo- è anche questo purtroppo!!
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Leggete un pò qui:
Ci vorranno almeno duecento anni perché le donne inglesi raggiungano la parità con gli uomini. Pur avendo, loro, il 20 per cento di presenza femminile in Parlamento e l’11 per cento dei posti di direttore nelle più grandi aziende. E l’Italia? Quanto ci metterà il nostro Paese, dove in Senato siede appena l’8,1 per cento di donne e alla Camera l’11,5? Quando verrà raggiunta la parità se nei consigli di amministrazione delle maggiori cinquanta imprese italiane le donne sono un misero 1,3 per cento e in quelle quotate in Borsa arrivano solo ad un risicato 2,6?
Duecento anni per le donne inglesi, che pure stanno molto meglio delle italiane. Ma nel Paese che trent’anni fa ha consentito proprio ad una donna, Margaret Thatcher, di diventare premier, non sono contenti affatto. Secondo il rapporto della Commissione per le pari opportunità, al tasso d’incremento attuale occorreranno 200 anni e 40 elezioni per raggiungere la parità in Parlamento. Fuori, nelle aziende e nel settore giudiziario, bisognerà aspettare 40 anni.
Da un lato è quella giornata in cui si approfitta e si esce con le amiche ma in realtà non vengono mai affrontati problemi seri anzi si cerca proprio di evitare.
Dovremmo guardare in faccia i problemi che ci riguardano direttamente e pretendere che vengano affrontati.
Justine
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Questa “festa” la donna se l’è guadagnata con sacrificio, sudore e pagando caro ogni piccolo passo fatto. Si pensava fossero diritti acquisiti ma mi sa che tra un po’ tocca tornare in strada a difenderli…